Calibro 22
Sparare che Passione!La calibro 22 è una pistola piccola e maneggevole, precisa e discreta…dicono che per questo sia l’arma dei killer e la migliore per imparare a tirare!
Devi impugnare l'arma saldamente, come fosse un corpo unico col polso e per non farlo tremare stringerla con decisione, ma senza troppa forza altrimenti potresti sbagliare; è la tua arma e la devi trattare con sicurezza, senza l'effetto intimidatorio che invece deve esercitare sul bersaglio che ti appresti a centrare.
Inserire le cartucce è come un rito propiziatorio...le prendi una ad una spingendole nel caricatore pensando ai colpi che andranno a sparare; poi il caricatore spinto nell'arma con decisione, azioni il carrello d'armamento e via...la prima pallottola è in canna pronta a partire...come fosse una la pallina nel flipper con cui ti diverti a giocare.
Pollice ed indice distesi a perfezionare l'impugnatura; solo quando decidi di sparare l'indice va sul grilletto...metti a fuoco il mirino tra la tacca di mira, il bersaglio è sfuocato...un respiro profondo...1 2 3 e via...quel via dura una frazione di secondo, ma è la più lunga mai provata...la mente smette di pensare, ti isoli completamente dalla realtà che ti circonda, senti solo le pulsazioni del tuo cuore ed il frastuono del rumore...è come nuotare sott'acqua e provare quella sensazione di ovattato tutt'intorno. Gli ordini perentori dell'Istruttore, gli sguardi complici degli altri tiratori, ritirare il proprio bersaglio e contare i tiri...che soddisfazione quelli buoni!
Il tiro al bersaglio si sa è sport maschile, il Poligono è regno di inquietanti figuri di mimetica vestiti, esperti cacciatori e militari in allenamento, ma se non pecco troppo di vanità femminile, devo dire che arrivare in tuta e maglietta rosa, attirare i loro sorrisetti divertiti e quasi pietosi, tirare e fare centro, andare via notando lo stupore e quel vago senso di rispetto ed ammirazione è stata proprio una grande soddisfazione!
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Primo giorno di "scuola guida" … 15 anni, mega pizzale, spider 2000 di Pierone, tanto sole e le sue preziose indicazioni: "Questo è il freno, quello l'acceleratore e quella la frizione. Bilancia col secondo, poco freno… meno pasticche consuma, più il pilota è bravo. Dai, prova…senti la macchina, non deve soffrire, la devi amare ed insieme vi dovete divertire; la devi conoscere per esserne sicura, impara questo perché poi nel traffico dovrai stare attenta agli altri, a quelli incapaci!"…detto così sembrava facile, ma che strattonata la prima volta, quasi un colpo di frusta al collo!!! Un urlo dell'"istruttore" e da capo fino a sera….un mese dopo ero sull'autostrada con la Jaguar lanciata, Papà davanti e Pierone dietro che diceva "ok, così, ora sorpassa, attenta, veloce, vai, ora rientra e via"….la mia prima macchina a 18 anni una Clio fichissima, verde bottiglia…erano gli anni 90, scuola privata, il verde bottiglia fa molto english style; poi la 206 ed ora la Yaris 1.3, 16valve per favore….unico pregio di lavorare in aeroporto abitando in centro, la strada: la laterale del raccordo alla Pisana, tutt'una chicane!Quella nuova della Fiera di Roma: due curve lunghe e morbide, il resto tutta pista…ci tocco i 180!Poi la Roma-Fiumicino e ed il mitico curvone finale quello dove gli altri si confondono e non sanno dove andare, io lo so e come!!!Inizia la salita, 130 stringendo la curva piano a destra, lasciando un filo di gas che fa attrito per le gomme…arrivi in cima che ti sembra di decollare (la location aiuta!) e…che palle quel Vigile biondo: LO ODIO!Ci arrivo sempre in blocco motore e mi sentono fino sulle piste…prima o poi lo stendo,GIURO!!!





